Orto solidale

Il Distretto Rotary 2031 sostiene l’iniziativa dell’associazione Sant’Eusebio per il recupero di un orto abbandonato di 5.000 m². L’obiettivo è trasformare questo spazio in un luogo di produzione di frutta e verdura destinata alle famiglie bisognose, offrendo allo stesso tempo opportunità di inserimento lavorativo a persone in difficoltà e a immigrati.

Lavoro e inclusione sociale

Il progetto prevede l’inserimento lavorativo di 4–5 persone, che saranno coinvolte nella sistemazione e nella gestione dell’orto. Grazie a impianti, serre, attrezzi, pacciamatura, semi e alberi da frutto, queste persone potranno acquisire competenze pratiche e contribuire a una causa sociale, unendo lavoro e solidarietà.

Educazione e didattica

L’orto sarà anche un luogo di apprendimento per studenti delle scuole elementari e medie, che potranno partecipare ad attività didattiche legate all’agricoltura sostenibile, alla stagionalità dei prodotti e all’educazione alimentare. In questo modo, il progetto promuove la coscienza ecologica e sociale già dalle prime esperienze scolastiche.

Raccolto e distribuzione solidale

La produzione dell’orto sarà destinata a 10–15 famiglie in difficoltà, garantendo un raccolto continuativo anche oltre la durata del progetto. L’iniziativa mira così a creare una rete di sostegno locale, combinando aiuto concreto, inclusione lavorativa e educazione ambientale.

Il sostegno dei club Rotary

L’iniziativa vede il coinvolgimento attivo di diversi club Rotary del territorio: Rotary Club Vercelli, Rotary Club Sant’Andrea, Santhià, Crescentino, Rotary Club Viverone Lago e Rotary Club Gattinara. Grazie al loro contributo, il progetto può contare su una rete di supporto capillare e sull’esperienza dei soci nella promozione di iniziative solidali a beneficio della comunità.

L’impegno dell’associazione Sant’Eusebio

La gestione e l’operatività dell’orto saranno affidate all’associazione Sant’Eusebio, che coordinerà tutte le attività, dall’impianto delle colture alla distribuzione dei prodotti, garantendo la continuità del progetto nel tempo e la sua integrazione nella comunità locale.