I disturbi del comportamento alimentare (DCA) e la fragilità psicologica tra gli adolescenti rappresentano una sfida sempre più complessa per il sistema sanitario tradizionale. Negli ultimi dieci anni, la rapidità con cui queste problematiche si diffondono ha reso necessario un cambio di paradigma: non più attendere che il disturbo si conclami, ma intervenire laddove i giovani vivono.
Con questo spirito, il Rotary Club Ciriè Valli di Lanzo, insieme ai Club Torino 1958, Torino Nord, Pinerolo, Torino Duomo, Torino Est e Crocetta, ha lanciato un progetto sistemico sostenuto da un District Grant del Distretto 2031.
Un approccio su tre livelli: studenti, scuole, famiglie
La metodologia adottata è di stampo sistemico-relazionale: il disagio del singolo non viene letto in isolamento, ma all’interno del contesto in cui cresce. Il progetto agisce simultaneamente su tre fronti:
- Prevenzione Primaria: sensibilizzare gli studenti sui rischi dei DCA e promuovere una cultura del benessere.
- Prevenzione Secondaria: fornire a genitori e insegnanti gli strumenti per intercettare precocemente i “segnali sentinella”.
- Empowerment: rafforzare l’autostima e la consapevolezza corporea dei ragazzi, contrastando i modelli estetici irreali proposti dai media.
Azioni concrete e sportelli d’ascolto
Il progetto non si limita alla teoria, ma si articola in percorsi laboratoriali nelle scuole secondarie di primo e secondo grado. Sono stati attivati sportelli di ascolto e orientamento, spazi sicuri dove studenti e famiglie possono trovare supporto tempestivo prima che le problematiche si cronicizzino.
L’iniziativa vede la collaborazione strategica di partner esperti come Crisalide SCS, Psicologia Attiva APS, In Punta di Cuore e CIS Cirié, garantendo un approccio professionale e multidisciplinare.
I risultati: l’impatto misurabile del Service
I dati raccolti durante il monitoraggio finale confermano l’efficacia dell’intervento:
- Formazione: oltre 60 adulti (tra docenti e genitori) hanno acquisito competenze specifiche per gestire il disagio.
- Consapevolezza: la diffusione dei contenuti preventivi ha raggiunto oltre il 90% del target prefissato.
- Benessere: si è registrato un incremento dell’autostima degli studenti del 70%, un indicatore fondamentale per la prevenzione a lungo termine.
Il Rotary conferma così il suo ruolo di attore sociale capace di connettere professionisti, istituzioni e famiglie per proteggere il futuro delle nuove generazioni.