Il 14 ottobre, nell’Aula Magna della Città della Salute e della Scienza di Torino, si è svolta la cerimonia di consegna di un nuovo elettromiografo destinato al CRESLA, Centro Regionale Esperto per la Sclerosi Laterale Amiotrofica. Un’iniziativa che testimonia l’impegno del Rotary a sostegno della ricerca scientifica, dell’innovazione sanitaria e delle persone affette da SLA.
Il progetto, promosso dal Rotary Club Susa e Val Susa, è stato realizzato grazie a un Global Grant della Rotary Foundation del valore complessivo di 40.000 euro, destinato all’acquisto della nuova apparecchiatura e alla formazione di due medici per il suo utilizzo.
L’iniziativa ha coinvolto nove Rotary Club italiani e francesi, a conferma dell’importanza della collaborazione internazionale: per l’Italia, Susa e Val Susa, Manfredonia, Rivoli, Torino Val Sangone e Torino Nord Ovest; per la Francia, Avranches – Mont Saint-Michel, Barcelonnette, Gap e Briançon. Il progetto ha inoltre beneficiato del sostegno dei rispettivi Distretti e della Rotary Foundation.

La collaborazione al servizio della salute
Ad aprire la cerimonia è stato Claudio Perazzini, Presidente del Rotary Club Susa e Val Susa. Nel corso dell’incontro, il Past President Giovanni Periale, coordinatore del progetto nell’anno rotariano 2025-2026, ha ripercorso il lungo impegno del Club a favore della ricerca sulla SLA, esprimendo la propria gratitudine ai partner italiani e francesi che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa.
Nel suo intervento, Periale ha sintetizzato lo spirito del progetto con parole che ne esprimono il valore umano e solidale: «Abbiamo cercato di trasformare l’amicizia in solidarietà, la solidarietà in azione e l’azione in speranza».
Un messaggio che sottolinea come la collaborazione tra i Club e il sostegno della Rotary Foundation possano tradursi in risultati concreti per la comunità e per il sistema sanitario.
Un investimento per i pazienti e la ricerca
Il Direttore Generale della Città della Salute e della Scienza di Torino, Livio Tranchida, ha evidenziato il significato della donazione, definendola un gesto di generosità e attenzione verso gli altri: «Il dono è un gesto di generosità, un gesto disinteressato e un gesto d’amore». Un riconoscimento del valore dell’iniziativa e del contributo che la solidarietà può offrire alla sanità pubblica.
Il professor Diego Garbossa, Direttore del Dipartimento di Neuroscienze e Salute Mentale, ha invece richiamato l’attenzione sul ruolo fondamentale delle persone nell’utilizzo delle tecnologie sanitarie, affermando: «Il senso delle macchine lo danno le persone».
A illustrare le potenzialità della nuova apparecchiatura è stato il professor Adriano Chiò, responsabile del CRESLA, che ha ricordato la collaborazione decennale con il Rotary Club Susa e Val Susa. Il nuovo elettromiografo, grazie alle sue prestazioni, contribuirà a migliorare le attività diagnostiche e a sostenere la ricerca clinica sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica.
Nel suo intervento, Chiò ha ribadito la centralità dei pazienti nel lavoro quotidiano dei professionisti sanitari: «Le persone con malattie sono il vero centro del nostro lavoro».
La donazione rappresenta quindi un investimento che unisce innovazione tecnologica, competenze professionali e attenzione alla qualità dell’assistenza, con l’obiettivo di rafforzare le attività del Centro e il percorso di cura delle persone con SLA.

Un investimento per i pazienti e la ricerca
Il Direttore Generale della Città della Salute e della Scienza di Torino, Livio Tranchida, ha evidenziato il significato della donazione, definendola un gesto di generosità e attenzione verso gli altri: «Il dono è un gesto di generosità, un gesto disinteressato e un gesto d’amore». Un riconoscimento del valore dell’iniziativa e del contributo che la solidarietà può offrire alla sanità pubblica.
Il professor Diego Garbossa, Direttore del Dipartimento di Neuroscienze e Salute Mentale, ha invece richiamato l’attenzione sul ruolo fondamentale delle persone nell’utilizzo delle tecnologie sanitarie, affermando: «Il senso delle macchine lo danno le persone».
A illustrare le potenzialità della nuova apparecchiatura è stato il professor Adriano Chiò, responsabile del CRESLA, che ha ricordato la collaborazione decennale con il Rotary Club Susa e Val Susa. Il nuovo elettromiografo, grazie alle sue prestazioni, contribuirà a migliorare le attività diagnostiche e a sostenere la ricerca clinica sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica.
Nel suo intervento, Chiò ha ribadito la centralità dei pazienti nel lavoro quotidiano dei professionisti sanitari: «Le persone con malattie sono il vero centro del nostro lavoro».
La donazione rappresenta quindi un investimento che unisce innovazione tecnologica, competenze professionali e attenzione alla qualità dell’assistenza, con l’obiettivo di rafforzare le attività del Centro e il percorso di cura delle persone con SLA.
Il valore della Rotary Foundation e della cooperazione internazionale
A concludere gli interventi è stato Alberto Marcalli, Presidente della Commissione Distrettuale Rotary Foundation, che ha sottolineato il ruolo della Fondazione nel cofinanziamento dei progetti e l’importanza della cooperazione internazionale per sostenere iniziative di rilevanza sociale e sanitaria.
Il progetto dimostra come la collaborazione tra Rotary Club di Paesi diversi, insieme al contributo della Rotary Foundation e delle istituzioni sanitarie, possa dare vita a interventi capaci di rispondere a esigenze concrete.
La consegna del nuovo elettromiografo al CRESLA va oltre la semplice donazione di una strumentazione medica: rappresenta il risultato di un impegno condiviso che mette al centro la ricerca, la cura e la dignità delle persone. Un esempio concreto dei valori rotariani, in cui amicizia, solidarietà e cooperazione si traducono in un sostegno tangibile alla comunità scientifica e ai pazienti.
