Il service sciare per sorridere ha portato nella stagione invernale 2025‑2026 una straordinaria esperienza di sport, socialità e inclusione per circa 50 bambini della scuola primaria di Viù. Promosso dal Rotary Club Ciriè Valli di Lanzo con il sostegno dei club RC Cuorgnè e Canavese, RC Ivrea e RC Torino Subalpina, il progetto si inserisce nella più ampia iniziativa nazionale “sciare per sorridere”, nata in memoria di Carlotta Grippaldi, maestra di sci scomparsa prematuramente nel 2022, con l’obiettivo di trasformare un dolore in un’opportunità di crescita educativa e sociale per i più giovani.

Inclusione, sport e natura sulle piste
L’iniziativa ha offerto gratuitamente ai partecipanti: lezioni di sci con maestri qualificati, trasporto dedicato, noleggio dell’attrezzatura, abbigliamento tecnico, tesserini per gli impianti e il pasto durante le giornate sulla neve. Tutto è stato pensato per abbattere barriere economiche e sociali, garantendo a ciascun bambino la possibilità di vivere lo sport della neve come esperienza educativa e di comunità.
Le attività si sono svolte sulle piste di Pian Benot a Usseglio nell’ambito della stagione 2025‑2026, con una conclusione ufficiale celebrata in un clima di festa con diplomi personalizzati e momenti di convivialità che hanno coinvolto famiglie, insegnanti, maestri e volontari.
Dai valori rotariani alla comunità
Il progetto ha rappresentato un esempio concreto di come i valori rotariani possano tradursi in azioni capaci di generare impatto sul territorio: non solo sport, ma anche inclusione, aggregazione e un forte senso di appartenenza alle Valli di Lanzo. Attraverso l’esperienza condivisa sulle piste, i bambini hanno sperimentato la disciplina, la fiducia in sé stessi e la gioia di superare nuove sfide.
Uno sguardo al futuro
Grazie alla risposta entusiastica delle famiglie e della comunità scolastica, il Rotary Club Ciriè Valli di Lanzo guarda con fiducia alle prossime edizioni: l’intento è di ampliare la partecipazione, coinvolgere nuove scuole e consolidare la rete di partner istituzionali e associativi, affinché questa iniziativa possa diventare un appuntamento ricorrente e sempre più inclusivo nelle Valli di Lanzo.