La dignità di una famiglia passa anche attraverso la qualità di ciò che mette in tavola. Con questa convinzione il Rotary Club Torino Next, insieme ai Club Torino Risorgimento e Torino San Carlo, ha lanciato il progetto “NutriSano”. L’iniziativa, sostenuta da un District Grant, mira a trasformare l’assistenza alimentare tradizionale in un vero e proprio presidio di salute per 480 famiglie torinesi in condizioni di fragilità economica e sanitaria.
Oltre la pasta: l’importanza del fresco
Le famiglie assistite dalla cucina Malati Poveri ETS (realtà storica torinese attiva dal 1899) e dalla mensa dei poveri dei Frati Minori ricevono regolarmente beni non deperibili. Tuttavia, queste diete possono risultare carenti di micronutrienti essenziali. Il progetto NutriSano interviene colmando questo vuoto: ogni settimana, i pacchi alimentari vengono integrati con frutta e verdura fresca di stagione. L’obiettivo è duplice:
- migliorare lo stato di salute generale, riducendo il rischio di malattie croniche legate a carenze vitaminiche.
- promuovere l’educazione alimentare, sensibilizzando le famiglie e le nuove generazioni sull’importanza della stagionalità e del mangiare sano.
Una rete logistica e solidale
Il progetto si avvale di una filiera corta e controllata: l’approvvigionamento avviene tramite produttori locali e l’utilizzo di mezzi refrigerati per garantire la massima freschezza. I soci Rotary e i volontari delle strutture partner curano personalmente il confezionamento e la distribuzione, che avviene ogni giovedì. Le famiglie beneficiarie sono individuate attraverso una rete capillare che include la Croce Rossa, i centri di salute mentale, il SERD e i gruppi di volontariato vincenziano, garantendo che l’aiuto raggiunga chi ne ha effettivamente più bisogno.
Uno sguardo al futuro: verso la fondazione Sacro Cuore
L’impegno del Rotary per l’anno 2025-2026 non si ferma alla distribuzione. È già stato avviato uno studio di fattibilità per estendere il modello “NutriSano” alla mensa del Sacro Cuore. L’obiettivo è mappare nuovi fornitori e ottimizzare la logistica per rendere il supporto ancora più vasto e sostenibile, creando un protocollo di assistenza alimentare che possa diventare un punto di riferimento per l’intero territorio torinese.
I numeri del progetto:
- 480 famiglie coinvolte settimanalmente.
- 36 distribuzioni annuali per la cucina malati poveri.
- 5.500 pacchi integrati all’anno per la mensa dei frati minori.
- monitoraggio professionale dello stato nutrizionale dei beneficiari.