N’ poc a prùn

Un poco per ciascuno

Rotary Club Torino Castello capo fila insieme ai Rotary Club Torino, Torino Mole Antonelliana, Torino Cavour. Torino Lamarmora, Torino Matteotti e Torino 45° Parallelo.

Progetto collegato alla Mensa del Sacro Cuore per portare un aiuto concreto ed efficace alle persone che non riescono a vivere in modo decoroso.

L’attuale momento storico non porta con sé “solo” una gravissima emergenza sanitaria, bensì mette in ginocchio persone che prima camminavano con le proprie gambe senza aver mai avuto bisogno di rivolgersi ad aiuti esterni. Chi prima riusciva a vivere dignitosamente grazie a lavori anche saltuari o stagionali – presso i mercati rionali, i parchi di divertimento, piccoli teatri e altre realtà simili – ora non è più in grado di provvedere ai propri bisogni primari.

Sull’esperienza del primo lockdown la Mensa ha suddiviso il servizio in più modalità, vale a dire il pranzo da asporto per chi si reca fisicamente nella nostra mensa, la consegna a domicilio per le persone in isolamento o a rischio e il servizio ai tavoli. Questa decisione è dovuta a una conseguenza molto triste della pandemia in atto e di cui forse si parla molto poco, la solitudine. A volte il ricevere un pacco alimentare fermandosi a raccontarsi poche cose dietro una porta è l’unico momento di relazione che si può avere; e lo stesso vale per la scelta di continuare a far accomodare gli ospiti al tavolo per consumare il pranzo. Infatti, molti di loro avrebbero come alternativa un pasto privo di dignità su una panchina o su un marciapiede. L’aver organizzato una mensa all’aperto – con tutte le precauzioni del caso – consente loro di pranzare seduti a un tavolo e in compagnia di qualcuno con cui scambiare qualche parola.

Obiettivo del progetto: portare un aiuto concreto ed efficace alle persone che non riescono a vivere in modo decoroso.

A questo fine il progetto si propone di fornire cibo e beni essenziali per la sopravvivenza delle persone tutelando la privacy e la dignità di chi è sempre stato autonomo, mentre ora versa in situazioni di disagio. La consegna a domicilio di generi di prima necessità, medicinali, prodotti per l’igiene personale e per la pulizia della casa e altre tipologie di beni è – in un momento delicato come quello attuale – una necessità che si impone con forza e alla quale la Mensa vorrebbe rispondere attivamente. Si tratta di tutelare la salute di chi oltre ad avere scarsi mezzi economici è anche maggiormente esposto al rischio pandemico per via dell’età avanzata o delle patologie di cui è affetto. Non è da sottovalutare il numero elevato di richieste di consegne a domicilio da parte di persone in isolamento cautelativo o in quarantena dovuta alla positività al virus.

Pensando in prospettiva, questa necessità dovrà continuare perché possa configurarsi come servizio che va oltre la questione emergenziale evitando in tal modo, sia l’imbarazzo di chi è costretto a mettersi in coda per ricevere prodotti di prima necessità che le difficoltà oggettive di spostamento di chi ha problemi di deambulazione o altri impedimenti di tipo fisico.

In particolare il progetto intende contribuire all’acquisto di un furgone per le consegne (ad esempio Fiat Professional Ducato)

Accanto all’acquisto del furgone necessario per le consegne, il progetto vedrà un attivo coinvolgimento dei soci afferenti a club partecipanti che sarà strutturato in due distinti ambiti di azione:

  1.  Non appena le condizioni sanitarie lo consentiranno i soci svolgeranno attività di volontariato presso la mensa. Nel rispetto delle regole di funzionamento della stessa, i soci potranno essere coinvolti nella attività di preparazione dei pasti e dei pacchi alimentari e nella somministrazione e distribuzione degli stessi.
  2. I club si attiveranno per costruire un gruppo di lavoro per la ricerca di partner (imprese agro-alimentari, catene di distribuzione, piccoli produttori del territorio) disponibili a creare una rete di supporto alle attività della mensa fornendo gratuitamente o a prezzi calmierati i propri prodotti.

Per approfondire

La Mensa del Sacro Cuore di Gesù

La mensa del Sacro Cuore di Gesù è una realtà ben radicata nel territorio di San Salvario coinvolgendo il quartiere in una vera e propria rete di solidarietà che supera le barriere socio-culturali grazie alla sua storia e alle persone che l’hanno portata avanti negli anni.

La mensa nasce ufficialmente nel 1944 grazie a una persona particolarmente determinata e sensibile alle contingenze storiche, suor Vincenza Degano. Suor Vincenza dà vita a quella che verrà poi chiamata la “Brigata Cirio”, coinvolgendo anche la nostra città nel noto fenomeno che stava diffondendosi a partire da Roma.

Se da un lato nel 1944 si consolida la nostra mensa come organizzazione strutturata, dall’altro lato le latte Cirio per servire le pietanze erano già state sperimentate dai frati Cappuccini della nostra parrocchia sin dal 1911.  Al di là delle difficoltà incontrate, e grazie al carisma della suora sopra citata che ha guidato i volontari per quasi sessant’anni, i bisognosi della città trovano nella mensa di via Brugnone 3 una certezza, una porta alla quale bussare da più di un secolo.