Guardare con gli occhi, vedere con la mente

Progetto del R.C. Gattinara capo fila con RR.CC. Pallanza Stresa, Valsesia, Valle Mosso, Vercelli, Viverone Lago, in collaborazione con FAI Giovani Valsesia, Associazione Culturale di Gattinara, Musei del Territorio.

Il progetto si rivolge alle nuove generazioni, con l’obiettivo principale di stimolare il pensiero critico nei ragazzi e di renderli parte attiva e consapevole sia nell’apprendimento sia nella vita di ogni giorno. In questo modo si auspica che possano avere un atteggiamento aperto e flessibili nei confronti della realtà ed essere fiduciosi nel futuro.

Per conseguire questi obiettivi viene utilizzato un metodo denominato VTS (Visual Thinking Strategies: in Italia la VTS è oggetto di sperimentazione e studio da parte dell’Università La Sapienza di Roma, che ha mostrato interesse e dato disponibilità a seguire la formazione dei facilitatori e gli sviluppi di quanto da noi proposto), che si basa su attività laboratoriali innovative partendo dall’osservazione di immagini. Come immagini intendiamo sia fotografie sia opere d’arte opportunamente scelte, che permetteranno di interessare e stimolare i ragazzi nel ragionamento. Da qui anche la collaborazione con diverse realtà culturali del territorio (FAI, Associazioni, Musei) che con entusiasmo hanno accettato di partecipare all’elaborazione di questo percorso formativo per suscitare nei giovani interesse e orgoglio per il nostro patrimonio storico-artistico.

I laboratori saranno declinati in vario modo in funzione delle diverse fasce d’età, dagli alunni della Scuola Primaria ai giovani della Scuola Secondaria di primo e secondo grado. Per gli alunni degli ultimi anni delle scuole superiori, che si affacciano alla vita adulta, il metodo VTS sarà integrato da aspetti motivazionali che stimolino l’impegno costante nel migliorarsi, l’autonomia personale e il senso di responsabilità nelle scelte.

A corollario di questo percorso per questi giovani, coi medesimi relatori verrà organizzata una serata dedicata ad un pubblico adulto, che, soprattutto in questo periodo di crisi e di sconforto, potrà sicuramente trarre beneficio dalle argomentazioni proposte.

È prevista una costante presenza di rotariani nella fase di approntamento del progetto, nel successivo intessere rapporti con le scuole presenti sul territorio, nell’interfacciarsi con le realtà musicali del territorio e con le varie associazioni che operano in campo culturale.

Si intende, inoltre, sviluppare in rapporto con la nuova fellowship del nostro distretto (FRACH cioè Fellowschip of Rotarians Who Apreciate Cultural Heritage), la realizzazione di un data base di immagini di opere d’arte che possa costituire base del proseguio futuro dell’applicazione del progetto didattico.

Infine è prevista una partecipazione attiva dei rotariani nel compito di facilitatori/insegnanti.