Il “Civic Work” rivive nei motociclisti di Settimo Torinese

Il Rotary Club di Settimo Torinese è stato elogiato per il provvidenziale intervento dei “Quattro Motociclisti Rotariani” che, nell’emergenza del Covid-19, hanno svolto una determinante azione di vigilanza nelle aree di aggregazione del territorio ove i cittadini si sono riversati all’inizio della Fase 2 quasi senza salvaguardia della propria incolumità.

I “Quattro Motociclisti Rotariani” animati dal Socio Carmelo Velardo – unitamente a Giorgio Bolognese del Club Torino Ovest, Gianluca Corrente del Torino Matteotti e Massimo Lavagno del Torino Superga – i quali, macinando in 290 ore ben 3.120 Km, hanno svolto una determinante azione di vigilanza nelle aree di aggregazione del territorio, come i mercati e soprattutto i parchi. Tra i compiti dei Motociclisti Rotariani v’era appunto quello di scongiurare gli assembramenti, cause evidenti di diffusione del contagio.

Citiamo l’iniziativa dei “Quattro Motociclisti Rotariani” perché ha carattere emblematico: non è un semplice fatto degno di nota ancorché straordinario. È una concreta manifestazione di quell’elemento fondante del Rotary condensato nel Civic Work, nell’impegno civico. Quando Paul Harris mise da parte la “carità” per sostenere il “servizio”, accoglieva proprio l’assunzione di responsabilità individuale nella comunità, come prestigio dell’appartenenza al Rotary. Nel tempo questo prestigio sembra aver perso valore a fronte dei grandi interessi personali. Le charities hanno quindi prevalso: in fondo sono facili da gestire. Ma così il Rotariano abdica. Abdica al senso di responsabilità sociale che lo qualifica nei giudizi del mondo.

L’episodio di Settimo Torinese rafforza la fiducia nel Rotary del futuro, un Rotary a fianco delle istituzioni e senza i rischi di essere riconosciuto solo come una delle tante associazioni umanitarie. Sui Motociclisti Rotariani la stessa Sindaca della città ha auspicato di tenere vivo questo “fuoco dell’impegno per la collettività” sempre e non soltanto nei casi di emergenza. Noi aggiungiamo, accogliendo gli insegnamenti del grandissimo Rotariano Federico Weber quando sferzava il Rotary a non nascondersi nella comoda neutralità, che servire la società, non a parole, ma con impegno reale, significa lottare per la libertà, per la dignità delle persone e per il rispetto dei diritti umani.

Quante volte avete sentito la frase “fare Rotary” e vi siete chiesti che cosa volesse dire: ebbene, i Motociclisti Rotariani di Settimo Torinese ce lo hanno spiegato.