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24 ottobre: Polio Day, ovvero la giornata in cui, in tutto il mondo, si dice STOP alla poliomielite. Una guerra in cui il Rotary è da sempre in prima linea e dove anche il nostro Distretto non è certo da meno per impegno e risultati. Lo dimostrano i numerosi eventi organizzati per l’occasione. Tra questi, e senza nulla togliere agli altri ricordiamo lo spettacolo organizzato a Venaria Reale dal Distretto ed al quale hanno partecipato gran parte dei Club. Ad Aosta, un convegno di informazione promosso dai Rotary Aosta e Courmayeur Val Digne. A Novara, il Rotary Novara San Gaudenzio è sceso in strada, tra la gente e vicino alle persone. Tra i tanti monumenti illuminati per l’occasione, spicca la Mole Antonelliana, ancora una volta illuminata a cura del Rotary Torino Lagrange.

Anche quest’anno, ma forse più che in passato, tutto il Distretto 2031 si è mobilitato in occasione del Polio Day. Numerose, e tutte belle e significative, sono state le iniziative attivate sull’intero territorio distrettuale, in alcuni casi con una pianificazione ed una preparazione organizzativa che ha richiesto il lavoro di molti mesi, con l’impegno personale di non pochi Rotariani, spesso affiancati e supportati da professionisti e collaboratori esterni.

 Ne è nato, ancora una volta, un lavoro di squadra sicuramente efficace nei risultati e nell’ottimizzazione del rapporto costi - benefici, che tra l’altro, e non è poca cosa, ha consentito ad alcuni soggetti (alcuni dei quali operanti nel variegato universo dei Media) di avere un approccio positivo con il mondo Rotary e capire, forse per la prima volta, che cosa il Rotary veramente è e che cosa veramente fa.

Molte le iniziative, dicevamo. Senza nulla togliere alle altre, tutte importanti, qui di seguito vogliamo dare conto di quelle il cui messaggio è stato, di fatto, maggiormente recepito dalle persone e dalla collettività.

Un grande spettacolo per dire STOP alla Polio

 Un grande spettacolo, veramente, quello tenutosi la sera del 24 ottobre in un affollato teatro di Venaria Reale. Uno spettacolo di varietà, nato dalla creatività e dall’arte sapiente del  grande Maestro Giorgio Bolognese, rotariano da sempre, che ancora una volta ha saputo unire classico e moderno: le musiche di ispirazione sinfonica scritte e dirette dallo stesso Bolognese ed eseguite da una nota orchestra filarmonica, le performance di canto e di danza di alcuni gruppi composti anche da giovanissimi, la comicità sorprendente di noti cabarettisti, presi a prestito da altrettanto note trasmissioni televisive.

Di fronte ad una platea così numerosa e così coinvolta, grande è stata la soddisfazione del Governatore Distrettuale Giovanna Mastrotisi che, facendosi interprete del pensiero e della voce di tutti i Rotariani, ha dichiarato: “Con questo evento ricordiamo una battaglia intrapresa dal Rotary da alcuni decenni. Siamo a un passo dalla vittoria finale contro la Polio”.

Le ha fatto eco, in un’intervista rilasciata nei giorni precedenti l’evento, lo stesso Bolognese: “Sono molto fiero di portare l’arte in un evento per una battaglia così importante. La musica, il teatro, la comicità e la danza sono linguaggi universali. Il 24 ottobre sarà un momento di grande divertimento, ma anche di grande riflessione”.

Riflessione, appunto. Questo è stato infatti lo scopo principale della serata, resa attrattiva da uno spettacolo di grido e dall’ingresso a offerta libera (a favore ovviamente del Fondo Polio Plus), ma dove soprattutto il pubblico non rotariano (in verità numeroso) è stato informato sul Progetto End Polio Now ed è stato chiamato a interrogarsi su come si possano intraprendere, e vincere, sfide a livello mondiale. Un video particolarmente toccante ed incisivo (apertosi con immagini anche crude di persone colpite dalla malattia e conclusosi con la cartina del mondo dove i Paesi ancora endemici sembrano quasi macchie sparute) è stato il veicolo per un messaggio forte e sicuramente recepito. 

Così come, a questo stesso pubblico non rotariano, si è voluto far giungere anche un messaggio più generale, su che cosa è il Rotary, su come opera, e sui tanti risultati che riesce a raggiungere. Lo strumento è stato un pieghevole, semplice ma completo nei contenuti, predisposto per l’occasione ma che verrà distribuito anche nei prossimi eventi che il Distretto proporrà a chi rotariano non è.

Da sottolineare infine il grande (e per certi versi inaspettato in tale misura) riscontro che l’evento ha avuto a livello di stampa, in particolare sulle locali testate on line, che raggiungono un pubblico sicuramente numeroso, ma soprattutto che non conosce il Rotary o, peggio, ne ha una visione ampiamente distorta.

Ad Aosta un Convegno di informazione 

Il messaggio del perché, di come, e di quanto ancora debba continuare la guerra intrapresa contro la poliomielite può essere veicolato in molti modi. Sicuramente essenziale è anche l'informazione tecnica e scientifica, soprattutto se rivolta ad un pubblico avveduto e desideroso di recepire le dinamiche e le problematiche ancora aperte, e non solo in campo medico. Con queste premesse, il binomio informazione - formazione è infatti tuttora uno strumento assai utile per offrire conoscenza, ed anche accendere responsabilizzazione, intorno a un fenomeno non più conosciuto, se non addirittura dimenticato, là dove il fenomeno da tempo non esiste più.

È questa, dunque, la scelta operata dal Rotary Club Aosta in collaborazione con il Rotary Courmayeur Val Digne per ricordare il Polio Day: un momento di studio e di approfondimento dedicato al ruolo del Rotary nella lotta contro la malattia ed al progetto mondiale End Polio Now. Un tema, però, che si è voluto affrontare in modo interlocutorio, intitolandolo “La poliomielite è un ex problema?”, e affidandone non a caso la trattazione alla dr.ssa Silvia Magnani, medico specialista infettivologo presso l’ospedale Parini di Aosta.

Si è trattato, indubbiamente, di un approccio suggestivo, dove gli interrogativi ancora aperti sono stati messi a confronto con le molte certezze raggiunte e ormai consolidate. Ne hanno discusso, insieme alla dr.ssa Magnani, il Governatore Giovanna Mastrotisi e Ignazio Pagani, referente per l’Italia del Progetto End Polio Now. Tutti concordi sull’imperatività di un impegno ancora più serrato: infatti, ammonisce Giorgio Montanera Presidente del Rotary Aosta, “se gli sforzi si fermassero oggi, entro dieci anni la Polio potrebbe paralizzare oltre 200.000 bambini ogni anno”. Uno scenario che non vogliamo neanche lontanamente prefigurare e di fronte al quale nessuno può chiamarsi fuori. 

 A Novara, per strada e tra la gente 

Se l’informazione, e soprattutto la responsabilizzazione, sulla lotta alla poliomielite e sull’impegno del Rotary sono assolutamente doverose, già si è detto che le modalità con cui concretizzare tale attività possono essere le più variegate.

Il Rotary Novara San Gaudenzio ha scelto di farlo per strada, tra la gente e per la gente, in un approccio immediato con le persone, chiamate direttamente a interrogarsi sul problema. Infatti sabato 26 ottobre (ovvero in un giorno non lontano dal Polio Day ma di ben maggiore affollamento nelle vie cittadine) i Rotariani hanno pacificamente occupato i portici della via più centrale di Novara e hanno dato vita ad una campagna di sensibilizzazione sociale per illustrare alla cittadinanza (che ha risposto incuriosita ma subito consapevole e attenta) l’importanza del progetto ultratrentennale promosso dal Rotary.

Poiché nel contempo ricorreva anche il quinto anniversario di fondazione del Club, con l’occasione è stata offerta, a scopo benefico, una cartolina dedicata al progetto End Polio Now con lo speciale annullo filatelico realizzato da Poste Italiane: un bel modo per ricordare le due ricorrenze, assegnando loro un posto, non certo insignificante, nell’eterogeneo mondo della filatelia.

Anche la Mole Antonelliana dice STOP alla Polio

La bella consuetudine di illuminare i monumenti cittadini in occasione del Polio Day si sta sempre più consolidando in molte città italiane, e il nostro Distretto non è da meno. Un esempio per tutti, la Mole Antonelliana di Torino che anche quest’anno, grazie all’impegno del Rotary Torino Lagrange, si è colorata con un messaggio forte e chiaro, ampiamente recepito da chi transitava per le vie sottostanti.

Alcuni anni fa, un bel volume fotografico dal titolo “A naso in su’ Torino” ha indotto i Torinesi a volgere in alto lo sguardo e a scoprire tante bellezze della propria città alle quali mai avrebbero posto attenzione. Ora, il simbolo stesso della città, dove giganteggiava la scritta End Polio Now, ha indotto questi stessi Torinesi a riflettere su un fenomeno ancora presente nel mondo e ad interrogarsi su cosa fare per la sua definitiva sconfitta.

 Leggi qui la ricca rassegna stampa che ha commentato questi eventi.