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soci fondatori RCTO Sud Est

Il Rotary Club Torino Sud Est ha recentemente festeggiato il suo quarantennale insieme ai suoi, ancora numerosi, soci fondatori.

La ricorrenza è stata festeggiata in un Interclub con il Club padrino, ora RC Torino Sud e Sud Ovest. I Soci fondatori hanno condiviso i propri ricordi personali di quei primi momenti di vita del Club. Analogamente Emilio Rossi, Socio dell’allora Torino Sud, ha affidato alla memoria la rievocazione di quegli anni.

      Il Club nasce nel 1979 grazie al RC Torino Sud e ai suoi Soci Italo Cappabianca e Ferruccio Gambaruto, all’epoca mitico direttore dell’AMMA, rimasto poi nel nostro Club come Presidente e Socio, e ancora oggi all’età di 97 anni, in qualità di Socio Onorario. Attualmente nel Club sono presenti 6 Soci fondatori attivi, Pier Luigi Amerio, Francesco Cappabianca, Vincenzo Manzoni, Michele Paracchi, Claudio Piasenza, Giuseppe Tua, e un onorario,  Vittorio Merlo.

      Nello scorrere della serata, tra aneddoti e ricordi, si è voluto tra l’altro sottolineare che il Sud Est è stato il primo Club torinese ad accogliere le donne nel 1996. Un Club all’avanguardia, dunque, ma che si è sempre distinto anche sul fronte dell’attività di servizio: tra le molte iniziative, va in particolare ricordata la creazione della mensa festiva della San Vincenzo che ancora oggi, a distanza di 33 anni, continua a funzionare grazie anche all’impegno personale di parecchi Soci del club.

        Una vocazione al servizio di lunga tradizione, ma che, anche nell’attualità, produce alcune tra le migliori espressioni di Service in ambito distrettuale e non solo. Due esempi per tutti. Da un lato, il progetto “Anoressia e Osteoporosi” fortemente voluto e creato da Carlo Campagnoli che, per il terzo anno consecutivo, con la collaborazione di molti medici rotariani e con il supporto del Distretto 2031, ha svolto una preziosa opera dì responsabilizzazione nelle scuole medie superiori, motivando gli studenti a produrre video e materiale documentario che illustrassero i pericoli (e i possibili rimedi) di queste  patologie sempre più emergenti. Dall’altro, l’”Accademia di Progettazione Sociale Maurizio Maggiora”, che porta il nome di un amatissimo Socio defunto e che è stata creata, sette anni or sono, dal figlio Federico anch’esso Socio del Club. Nell’anno rotariano 2018 - 2019 l’Accademia ha promosso lo studio del fenomeno dei profughi istriano-dalmati e della loro accoglienza a Torino nel dopoguerra. Studio che si è poi concretizzato in un fumetto, distribuito nelle scuole, ed anche (cosa non da poco) letto e apprezzato dal Presidente  della Repubblica Sergio Mattarella.

       Se dunque il Rotary Torino Sud Est, nel corso dei suoi primi quarant’anni, ha saputo dare vita a un’ encomiabile molteplicità di Service, ciò che appare ancor più encomiabile, e che accomuna tutte queste iniziative, è l’impegno diretto dei Soci che si spendono in prima persona nell’attività di servizio. Un grande esempio, per tutti noi, di autentica rotarianita’.