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concerto

La musica educa alla tolleranza e al rispetto. È questo il principio che ha indotto il Governatore del Distretto 2031 Antonietta Fenoglio a promuovere e a organizzare, il 28 marzo presso Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, un grande concerto di musica classica per dire, ancora una volta, NO al bullismo. Le voci di questo NO, ribadito forte e chiaro, sono state, con le loro prestigiose interpretazioni, il Trio di Torino, composto da Sergio LambertoUmberto Clerici e Giacomo Fuga, l’Orchestra del Conservatorio G. Verdi di Torino magistralmente diretta dallo stesso Clerici, e inoltre il violoncellista Eugenio Catale.

Perché la musica contro il bullismo? Se la musica è, come è, strumento di educazione anche alla tolleranza e al reciproco rispetto, e se il bullismo è comunque violenza, il Distretto 2031 ha voluto cogliere l’essenza (positiva l’una, negativa l’altra) di questi due fenomeni e dedicare quindi una riflessione di cultura e di musica ai tanti ragazzi che sono stati, o potrebbero essere, vittime di questa “violenza”. Non a caso a rendere gremita la sala ha contribuito, oltre alla massiccia presenza di Soci Rotariani di tutto il Distretto, anche la presenza di molti genitori e studenti del Conservatorio.

Voce alla musica dunque, eseguita e interpretata da un complesso di lunga storia e grande tradizione come il Trio di Torino e dall’Orchestra del Conservatorio, composta dai migliori allievi di questo prestigioso Istituto di formazione musicale, ai quali la direzione del Maestro Umberto Clerici, forte, determinata, innovativa, ha saputo infondere un’impronta tutta particolare.

Ma voce anche a chi il fenomeno del bullismo lo combatte in prima persona, ovvero all’Associazione Essere Umani Onlus e all’ideatrice e realizzatrice del Progetto per Tommaso che, ancora una volta e di fronte a un pubblico sicuramente ricettivo, hanno evidenziato la necessità di attuare ogni possibile sforzo per rafforzare la prevenzione contro un fenomeno sconcertante e purtroppo quasi endemico.

Infatti, secondo una ricerca dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza, in Italia tre ragazzi su dieci sono vittime di bullismo, di cui il 46% - quindi quasi la metà o uno su due - ha pensato almeno una volta di togliersi la vita e il 32% ha messo in atto comportamenti autolesivi. Tre vittime su quattro, ovvero il 75%, hanno sviluppato anche gravi forme di depressione.

Di fronte a questi numeri, il Rotary non può chiamarsi fuori. E così, infatti, non è: il Concerto di Torino dimostra che il Rotary è attento a un problema cruciale ed è pronto ad agire.

Leggi qui la presentazione del concerto, il programma completo e i curricula degli artisti.

Visualizza qui alcune immagini dell’evento.