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Una bella iniziativa, quella voluta e promossa dai nostri Pastgovernors, cui si è aggiunto l’apporto del Governatore in carica, a favore dell’Opera San Giobbe ovvero di chi si ricorda e si prodiga per coloro che una volta stavano bene economicamente e che ora invece si trovano in grosse difficoltà.

  La consegna del contributo è avvenuta nei giorni scorsi, presso la sede del nostro Governatore Antonietta Fenoglio, direttamente nelle mani del Presidente dell’Opera Guido Mazza Midana.

In una società come l’attuale, ricca forse più di incertezze che di valori e dove ogni giorno assistiamo all’emergere di nuove o sopravvenute povertà, le difficoltà personali e familiari, anche non di natura economica ma che in tali assai spesso si tramutano, possono colpire chiunque, anche chi negli anni ha costruito o consolidato un meritato benessere e ne viene subitaneamente e incolpevolmente privato. Non è certo l’appartenenza a fasce sociali alte (o presunte tali) che mette al riparo da fenomeni, spesso dirompenti, di bisogno e di necessità di aiuto.

   Ed è proprio l’erogazione, discreta ma efficace, di questo aiuto che dal 1946, anno della sua fondazione, anima l’Opera San Giobbe. Più di settant’anni dove molto si è fatto, anzitutto come iniziative di raccolta fondi, da devolvere successivamente, con scelte che comportano grande attenzione e oculatezza, in contributi economici e interventi assistenziali. Di tutto ciò dà conto esaurientemente il sito web dell’Opera:  www.operasangiobbe.it.

   Ma la caratteristica assolutamente peculiare dell’attività di questo sodalizio è la discrezione. Viene infatti posta una particolare attenzione a che non trapeli nessuna informazione che possa condurre a riconoscere gli assistiti dell’Opera (ad oggi circa una trentina), poiché la riservatezza si pone, a fronte di una casistica talvolta assai delicata per il nome e l’estrazione sociale delle persone coinvolte, come elemento essenziale e irrinunciabile. Le persone seguite, infatti, non sono abituate ad essere aiutate. Trovarsi, dopo un periodo (se non addirittura tutta una vita) di tranquillità economica, improvvisamente senza mezzi, crea non raramente un insormontabile ritegno e rende difficile persino rivolgersi agli enti e alle strutture istituzionalmente deputate all’assistenza.

    Non per nulla, l’eterogeneità dei casi affrontati è significativamente accentuata. Basti solo qualche esempio. Si va infatti da chi, titolare di un’avviata attività commerciale, ha subito un vero tracollo finanziario e ha bisogno di una sistemazione abitativa meno dispendiosa; a chi, fortemente indebitatosi, è stato supportato con un contributo economico ma anche professionale nella vendita vantaggiosa del proprio alloggio.

   Molte altre sarebbero le cose da raccontare, ma fedeli alla consegna di riservatezza che connota indelebilmente l’Opera San Giobbe, si vuole soltanto sottolineare la saggezza di una decisione, dettata certo dall’esperienza ma anche da un fine senso di opportunità, che ha condotto la Consulta dei PDG ad aiutare un sodalizio così ampiamente degno di considerazione e di apprezzamento.