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SERVICE BURCINA

Nuova “carta d’identità” per gli alberi del Parco della Burcina nel capoluogo biellese che ora, grazie al Rotary Club Biella, possiamo ben dirlo, “parlano” ai visitatori.

Nei giorni scorsi infatti il Rotary biellese ha ufficialmente presentato un nuovo Service partito lo scorso anno rotariano, durante la passata presidenza di Maria Gabriella Zignone, e giunto ora a compimento sotto la nuova presidenza di Franco Borlo. Grazie alla volontà ed alla determinazione del socio Silvio Novaretti, promotore dell’iniziativa, al concreto contributo del socio Mario Ploner ed al supporto della presidenza e del direttivo (passati ed attuali) del Club, il Parco Burcina, nella sua prima parte (dall’ingresso alla “Conca dei Rododendri”) è stato dotato di una nuova cartellonistica esplicativa, a beneficio di visitatori e turisti.

Per l’occasione, il Club ha voluto tenere la tradizionale riunione settimanale en plein air, nel contesto del bellissimo e storico parco nato grazie alla lungimiranza e alla sensibilità della famiglia Piacenza e oggi facente capo all’Ente di Gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore. Proprio al socio rotariano Enzo Piacenza e alla sua famiglia, non a caso, il presidente Franco Borlo ha voluto, nel corso dell’incontro, rivolgere un particolare e sentito ringraziamento. Durante la riunione, che ha visto la presenza dello staff direttivo del Parco, sono stati ricordati coloro che hanno collaborato gratuitamente o lavorato assiduamente per la riuscita del Service: la professoressa Elena Accati ed i suoi allievi per la redazione delle didascalie sugli alberi, la professoressa Geraldine McCrossan che le ha tradotte in inglese , la società E20&Progetti che ha realizzato la grafica, la Fondazione Frassati , la Società Operaia di Pollone e le istituzioni locali che, unitamente a Rotary Club Biella, hanno sostenuto questa iniziativa.

Il Parco Burcina costituisce una delle leve turistiche più importanti del Biellese: le sequoie ed un agrifoglio presente nei pressi del laghetto sono stati addirittura definiti monumento nazionale e il percorso per inserire il Parco nel Patrimonio Unesco è in itinere. A restituire la dimensione di questa sua potenzialità turistica, come emerso nel corso dell’incontro, sono, del resto, gli stessi dati ufficiali delle visite rilevate dalla telecamera conta-ingressi: a luglio, oltre 5.200 ingressi, ad agosto circa 12.700 e al 17 settembre quasi 5.900 (tutti al netto di personale di servizio) per un totale di oltre 22 mila visitatori in meno di tre mesi. Rendere quindi, ad una massa così rilevante di visitatori, più godibile il percorso e culturalmente più fruibile la lettura delle singole specie arboree, è stato l’obiettivo, e il risultato raggiunto, di un Service fortemente voluto e realizzato da un Rotary Club, come quello di Biella, da sempre particolarmente attento alle esigenze anche ambientali della realtà locale.

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