Grazie Volontari, grazie Rotary!

Un mese di vigilanza motorizzata sul territorio di Settimo Torinese, un mese trascorso al servizio dei cittadini, ancora incerti su come e quanto poter fruire della libertà loro concessa nella fase 2 dell’emergenza Covid 19.

È ciò che hanno fatto alcuni Rotariani (tra cui anche un PDG) dei Club Settimo Torinese, Torino Ovest, Torino Sud e Sud Ovest, Torino Matteotti Torino Superga, a cavallo delle loro motociclette personali, e in piena sintonia operativa con tutte le altre Associazioni di volontariato operanti in quel Comune.

In questo difficile periodo, anche nel Comune di Settimo Torinese (come del resto un po’ ovunque) una priorità assoluta è stata quella di evitare pericolosi assembramenti nelle zone di possibile maggiore aggregazione quali parchi pubblici, aree di usuale aggregazione, aree mercatali. Di qui la richiesta di collaborazione, per una vigilanza attiva ma nel contempo al solo servizio della salute dei cittadini, rivolta dall’Amministrazione Comunale a tutte le Forze del Volontariato operanti sul territorio.

La risposta di Protezione Civile, Croce Rossa, Associazione Nazionale Carabinieri, Associazione Nazionale Alpini, Radioamatori è stata immediata, ma a loro si è affiancata, quasi inaspettatamente, una risorsa in più: il valore aggiunto dei Rotariani appassionati di motociclismo che, da subito, si sono rivelati preziosi per una più capillare presenza su un territorio comunale non solo vasto, ma dove sono anche particolarmente estese le aree non così facilmente percorribili da altri mezzi motorizzati.

L’uso delle motociclette ha infatti consentito una mobilità più agile e un raggio di azione più articolato, soprattutto nei parchi e nelle aree verdi, dove i Rotariani si sono potuti muovere senza interferire troppo nella libertà dei cittadini, ma nel contempo persuadendoli a rispettare le regole e a non abusare della stessa, riacquisita, libertà. Lo conferma, del resto, il clima di reciproco rispetto venutosi a creare con la cittadinanza e la totale assenza di episodi di intolleranza.

Un’esperienza soddisfacente dunque, ma anche un mese di lavoro impegnativo, e i numeri lo dimostrano: le 4 moto “rotariane” hanno infatti percorso in un mese 3120 km per 290 ore di presenza con una percorrenza media giornaliera, per ciascuna moto, di 25 km alla velocità media di circa 12 km/h.